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    E' la testimonianza che Victory ha affidato a La7, in un servizio andrà in onda questa sera alle 23,55 , che si chiede come mai l'omosessualità sia ancora un tabù nel campionato di calcio italiano. E come mai molte società di serie A si siano rifiutate di far intervistare i loro giocatori su questo tema. L'autore dell'intervista è Paolo Colombo, conduttore del programma.

    Chi parla ha 25 anni e ha una doppia vita, è fidanzato con una ragazza che non sa, per questo non si vuole fare riconoscere. In tre occasioni mi hanno chiesto di far l'amore in gruppo. Con più giocatori della stessa squadra, ma anche con amici di formazioni diverse. E' solo una questione sessuale, niente parole. Tengono molto alla privacy e hanno una dannata paura di essere scoperti e di scoprirsi.

    Solo uno ha raccontato di sé, si è lasciato andare. Lo sanno che gioco anch'io, ma non vengo richiesto per questo. Mi chiamano per una questione di delicatezza, preferiscono una cosa soft. Sono più attivi che passivi. Forse è da megalomane, ma sognare non costa nulla. Come sei arrivato in Europa? La prima volta sono andato in Inghilterra, a mie spese. Ma è durato poco. La seconda, avevo un cliente brasiliano che doveva partecipare ad un congresso in Spagna. Gli dissi che era il mio compleanno e, praticamente, gli imposi di portami con sè.

    Ma lui è tornato indietro, io no. Dalla Spagna sei scappato a Milano? Venni in Europa mosso dal desiderio di conoscere la mia famiglia, che era originaria di Lucca. A Milano ho fatto la strada, e poi ho iniziato a fare spettacoli tramite webcam.

    E poi, mi sono sempre identificato con la gente italiana. Il cibo, poi, era buonissimo. Ad Amburgo hai fatto una specializzazione in sado-maso. Come mai questa scelta? Grazie ad un cliente che, un giorno, a Parigi, mi disse: Parlava in inglese, e male. Pensai che era pazzo, e che volesse che io gli saltassi sopra.

    Una volta tornato a Milano , ho pensato che si trattava di una cosa molto interessante e, specialmente, era una nicchia di mercato che non era molto sfruttata. A me piace studiare, imparare, capire la sessualità umana e le fantasie degli altri. Quanti soldi sei riuscito a guadagnare per una sola sessione? Questa domanda me la fanno tutti, ma a me non piace parlare di cifre. A quel tempo avevo una pagina web, con una specie di menù, dove erano specificati tutti i servizi che offrivo, e le relative tariffe.

    Nella mia carriera non ho mai rifiutato un cliente, ma ci sono proposte che ho dovuto rifiutare, perchè superavano i miei limiti. Ad esempio, sono stato contattato da un signore che voleva essere ucciso per asfissia durante un gioco erotico. Non ho accettato, ma visto che pochi giorni dopo ho visto il suo necrologio sul giornale, qualche collega deve averlo fatto. Sei stato con modelli , calciatori, preti e politici.

    I nomi non te li chiedo, tanto noi giornalisti abbiamo capito che non li dirai mai. Con alcune persone ho dovuto firmare dei contratti di confidenzialità. Nel mio caso, quando ho iniziato a promuovere il libro, qualche ex cliente mi ha chiamato, dicendo che potevo strappare quei contratti.

    Tanto, i miei ex clienti non temono che io dica chi sono. Con il libro voglio raccontare un mondo a molti sconosciuto, non sputtanare gente. Non per colpa dei calciatori. È la società che lo vuole. E poi, siamo sinceri: Ci sono casi in cui non abbiamo avuto nessun tipo di rapporto sessuale, ma ho utilizzato mezzi per soddisfare alcune loro fantasie. Se come cliente avessi un politico moralista, di quelli che la notte dormono con un prostituto, e la mattina dopo in televisione parlano male dei gay, lo diresti?

    In questo caso parlare dei gay fa parte del suo lavoro. Ora che hai svelato la tua identità, ti preoccupi che un giorno possano venire alla luce delle foto, per esempio, di te con un personaggio famoso, a una cena di gala? Quando richiedi un servizio a pagamento, non ti fai fotografare. Molti giornalisti mi chiedono: La risposta è semplice: Dopo aver lasciato la prostituzione, ti sei sposato con un uomo.

    Lui come ha preso la pubblicazione del libro? Mio marito è sempre accanto a me.

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    Massaggiatore uomo milano escort gay lodi Ma non è stata lei ad incitarmi a fare questo mestiere. Se come cliente avessi un politico moralista, di quelli che la notte dormono con un prostituto, e la mattina dopo in televisione parlano male dei gay, lo diresti? Nella mia carriera non ho mai rifiutato un cliente, ma ci sono proposte che ho dovuto rifiutare, perchè superavano i miei limiti. Non hanno problemi a farsi baciare sulla bocca. Con alcune persone ho dovuto firmare dei contratti di confidenzialità. Ecco gli occhiali 3D che mostrano La risposta è semplice:
    Calciatori gay porno escort turin Io sono me stesso: I patti erano che tutto dovesse essere fatto a luci spente". Mio marito è sempre accanto a me. Lui come ha preso la pubblicazione del libro? Pensai che era pazzo, e che volesse che io gli saltassi sopra. Sei stato con modellicalciatori, preti e politici.

    Mia nonna aveva fatto la prostituta prima che nascessi. In Brasile , ma anche nel resto del mondo, la prostituzione ha dato il pane in tavola a molte famiglie. È stata tua nonna a darti dei consigli? Certamente, nei momenti di intimità, mi raccontava cose relative alla sua professione.

    Cose che sicuramente il mio cervello ha registrato, e che più avanti mi sono state utili. Ma non è stata lei ad incitarmi a fare questo mestiere. Il libro è un grande omaggio a mia nonna. Tua madre e i tuoi zii non sanno chi siano i loro genitori? Quando, curoiso come ogni bambino, chiedevo a nonna chi fosse mio nonno, lei rispondeva con tranquillità che non lo sapeva, ma che era uno dei suoi clienti.

    Tutti i miei zii sono figli di clienti, e non abbiamo mai saputo chi fossero i loro padri. Tranne una zia, che è riuscita a trovare suo padre attraverso un programma radiofonico. Non ho mai conosciuto mio nonno, ma so che il bisnonno e il trisavolo materni erano italiani. Una vita che sembra un film di Almodóvar. È il modo migliore per definire la mia vita. Poi, sono un grandissimo fan di Pedro ed il mio desiderio più grande è che sia lui a fare un film sulla mia vita.

    Speriamo che El Deseo casa di produzione di Almodóvar mi chiami! Alcune proposte per trasformare la tua vita in un film ti sono già arrivate. Si, ma io continuo a sognare Almodóvar. Forse è da megalomane, ma sognare non costa nulla. Come sei arrivato in Europa? La prima volta sono andato in Inghilterra, a mie spese. Ma è durato poco. La seconda, avevo un cliente brasiliano che doveva partecipare ad un congresso in Spagna. Gli dissi che era il mio compleanno e, praticamente, gli imposi di portami con sè.

    Ma lui è tornato indietro, io no. Dalla Spagna sei scappato a Milano? Venni in Europa mosso dal desiderio di conoscere la mia famiglia, che era originaria di Lucca. A Milano ho fatto la strada, e poi ho iniziato a fare spettacoli tramite webcam. E poi, mi sono sempre identificato con la gente italiana. Il cibo, poi, era buonissimo. Ad Amburgo hai fatto una specializzazione in sado-maso. Come mai questa scelta?

    Grazie ad un cliente che, un giorno, a Parigi, mi disse: Parlava in inglese, e male. Pensai che era pazzo, e che volesse che io gli saltassi sopra. Una volta tornato a Milano , ho pensato che si trattava di una cosa molto interessante e, specialmente, era una nicchia di mercato che non era molto sfruttata.

    A me piace studiare, imparare, capire la sessualità umana e le fantasie degli altri. Quanti soldi sei riuscito a guadagnare per una sola sessione? Questa domanda me la fanno tutti, ma a me non piace parlare di cifre. A quel tempo avevo una pagina web, con una specie di menù, dove erano specificati tutti i servizi che offrivo, e le relative tariffe.

    Nella mia carriera non ho mai rifiutato un cliente, ma ci sono proposte che ho dovuto rifiutare, perchè superavano i miei limiti. Ad esempio, sono stato contattato da un signore che voleva essere ucciso per asfissia durante un gioco erotico. Non ho accettato, ma visto che pochi giorni dopo ho visto il suo necrologio sul giornale, qualche collega deve averlo fatto. Sei stato con modelli , calciatori, preti e politici. E come mai molte società di serie A si siano rifiutate di far intervistare i loro giocatori su questo tema.

    L'autore dell'intervista è Paolo Colombo, conduttore del programma. Chi parla ha 25 anni e ha una doppia vita, è fidanzato con una ragazza che non sa, per questo non si vuole fare riconoscere. In tre occasioni mi hanno chiesto di far l'amore in gruppo. Con più giocatori della stessa squadra, ma anche con amici di formazioni diverse.

    E' solo una questione sessuale, niente parole. Tengono molto alla privacy e hanno una dannata paura di essere scoperti e di scoprirsi. Solo uno ha raccontato di sé, si è lasciato andare. Lo sanno che gioco anch'io, ma non vengo richiesto per questo. Mi chiamano per una questione di delicatezza, preferiscono una cosa soft. Sono più attivi che passivi. Molti di loro sono bisex, hanno bisogno di una facciata rispettabile, magari sono anche sposati.

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